27.1.15

Vegan apple pie con burro all'olio di cocco



Salve a tutti!!
Vi avevo accennato nel post precedente che avrei preparato un'apple pie utilizzando il vegan burro all'olio di cocco. Devo dire che il risultato mi ha molto sorpreso, ho ottenuto una crosta perfetta!!!
Non so se avete mai avuto modo di leggere la ricetta di una qualunque american pie, negli ingredienti, oltre al burro, viene spesso menzionato lo Shortening (accorciamento), un insieme di oli vegetali, generalmente denominata Crisco, dove la sua funzione è di inibire la formazione del glutine in impasti tipo croste per torte e pasta sfoglia e la sua capacità di rimanere solido a temperatura ambiente si traduce in un prodotto finito croccante e friabile. In questa ricetta il vegan burro, essendo a base di olio di cocco sostituisce in pieno il burro vaccino e lo shortening.
Per la preparazione della crosta vi consiglio di guardare questa sequenza tratta dal film "Labor day"; la spiegazione più bella e completa che abbia mai visto!!!
Già che ci siete guardatevi anche il film perché merita proprio!!

Come preparare The perfect pie crust



INGREDIENTI:

  • 350 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna fine
  • 180 g di vegan burro all'olio di cocco (più qualche fiocchetto per il ripieno)
  • da 80 a 110 ml di acqua ghiacciata


  • 1,5 kg di mele sbucciate e tagliate a fettine abbastanza sottili (un misto di Granny Smith, Pink Lady e Golden delicius)
  • 100 g di zucchero di canna, se le mele sono molto dolci potete metterne anche meno
  • il succo di un piccolo limone fresco
  • la punta di un cucchiaino di noce moscata
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 4 cucchiai di amido di mais o tapioca
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di latte di soia + 1 cucchiaio di sciroppo d'acero scuro per spennellare
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna


PROCEDIMENTO:
1. In una grande ciotola, unire le mele, lo zucchero, il succo di limone e la cannella.
Mescolare bene e aggiungere 2 cucchiai di amido di mais, mescolate bene e fate riposare, mescolando ogni tanto.

2. Preriscaldare il forno a 200 °C.
In una grande ciotola, mescolate la farina con il sale.
Versate il burro e con l'aiuto di due coltelli iniziate a tagliare l'impasto come spiegato nel video.
Fermatevi quando il tutto avrà raggiunto la consistenza di grossi piselli.
Versate 1 cucchiaio di acqua ghiacciata sopra il composto di farina, mescolando delicatamente con una forchetta.
Continuare ad aggiungere acqua quel tanto che basta per tenere insieme la pasta.
E' molto importante non impastare, dovrete solo compattare l'impasto che si presenterà come una palla dall'aspetto irregolare e ammassato.
Dividete l'impasto e formate due parti, una leggermente più grande dell'altra.
Mettete in frigo a riposare per 30 minuti.

3. Appoggiate la palla più grande su un foglio di carta da forno e con un mattarello leggermente infarinato stendete la pasta in un cerchio da 32 cm
L'impasto, se avete seguito il procedimento alla lettera, non sarà difficile da lavorare, se dovessero apparire delle crepe aggiustatele con le dita.
Rovesciate il disco di pasta in una teglia da 26-28 cm e rimuovete la carta forno.
Stendete l'altro disco di pasta fino a formare un cerchio di 30 cm.

4. Cospargete 2 cucchiai di amido di mais alla base della torta.
Aggiungete il ripieno di mele, facendo la cupola al centro il ripieno, e mettete qualche fiocchetto di burro qua e la.
Coprite con l'altro disco di pasta e modellatelo un po'.
Tagliate i bordi della crosta, schiacciateli un po' e rivoltate la crosta inferiore su quella superiore.
Se vi avanza della pasta potete usarla per delle decorazioni.
Spennellate la torta con 1 cucchiaio di latte di soia, e disponete e le decorazioni sulla crosta. Spolverizzate con zucchero e praticate dei fori con una forchetta.
Collocare la torta su un foglio di carta da forno o di alluminio per catturare il succo di cottura.
Infornate per 30 minuti a 200°C, poi abbassate a 180°C e continuate la cottura per altri 20-30 minuti, fino a doratura, coprendo con un foglio di carta forno se la torta tende a colorare troppo.
Sarà pronta quando i succhi della frutta inizieranno a fuoriuscire dai tagli della torta.
Fate raffreddare' prima di servire, anche se personalmente preferisco gustarla tiepida.









21.1.15

Vegan burro all'olio di cocco



Non ho mai amato il burro, da onnivora lo usavo pochissimo e solamente per torte e crostate, poi la mia alimentazione ha subito una svolta e ho capito che per certi tipi di dolci è possibile sostituirlo con l'olio di oliva o di semi, anche per le crostate ho ottenuto una splendida crosta per pie all'olio. Tuttavia la mia curiosità mi ha portato a cercare un'alternativa vegan al burro vaccino per usarlo in preparazioni tipo pasta sfoglia
Girovagando un po' in rete ho trovato questa bellissima ricetta che faceva proprio al caso mio.
Per quello che riguarda la spiegazione approfondita vi invito a leggere attentamente il post dell'autore.
Io ho apportato qualche modifica alla ricetta: ho sostituito la gomma xantana con la farina di semi di carrube e mi sembra di aver ottenuto ugualmente un buon risultato (ma se ce l'avete usate la xantana), poi ho usato la lecitina in granuli, e qui ho trovato un po' di difficoltà ad emulsionarla al composto, quindi alla prossima preparazione procederò in questo modo: i 2 cucchiaini supplementari di latte di soia li userò per scioglierci all'interno la lecitina, facendo riposare il composto anche un' ora in frigorifero fino a quando la lecitina si sarà completamente sciolta.
Ho ottenuto un burro dalla consistenza solida ma spalmabile, se desiderate che la sua consistenza sia quella di una margarina spalmabile sostituite 1 cucchiaio di olio di cocco con 1 cucchiaio di olio di oliva o sostituti (un totale di 2 cucchiai di olio di oliva).
L'olio di cocco che ho usato era del tipo non raffinato, con un marcato sapore di cocco, ma vi assicuro che nella preparazione finale il suo sapore si percepisce appena.




Per convertire gli ingredienti da tazze e cucchiaini in ml ho usato questi praticissimi cucchiai che ho trovato in un negozio cinese.




INGREDIENTI per circa 220 g di burro:
  • ¼ tazza (60 ml) + 2 cucchiaini di latte di soia
  • ½ cucchiaino (2,5 ml) di aceto di mele 
  • ½ cucchiaino (2,5 ml) di aceto di cocco (se non riuscite a trovare l'aceto di cocco, sostituitelo con ½  cucchiaino di aceto di mele in modo che il totale sia 1 cucchiaino di aceto di mele)
  • ¼ di cucchiaino (1,25 ml) di sale
  • ½ tazza + 2 cucchiai + 1 cucchiaino (135 ml circa) di olio di cocco
  • 1 cucchiaio (15 ml) di olio di oliva leggero, olio di riso o di semi di mais o di girasole
  • 1 cucchiaino (5 ml) di lecitina di soia o di girasole liquidi oppure 2 ¼ cucchiaini (11,50 ml) di lecitina di soia in granuli 
  • ¼ di cucchiaino (1,25 ml) gomma xantana o farina di semi di carrube, oppure ½ + ⅛ cucchiaino (3 ml circa) buccia di psyllium in polvere

Mettete il latte di soia, l'aceto di mele, l'aceto di cocco e il sale in una piccola tazza e miscelate bene con una forchetta. 
Fate riposare l'emulsione per circa 10 minuti fino a quando il latte inizia a cagliare. Può succedere che il latte non cagli, dipende dalla qualità del latte, comunque il burro si può fare ugualmente, anche se l'autore della ricetta specifica che la cagliatura è determinate per il sapore del burro, in pratica se il latte caglia il burro risulta molto più saporito e il suo sapore si avvicina molto a quello del vero burro.
Sciogliete l'olio di cocco nel forno a microonde in modo che sia appena fuso, non deve diventare allo stato liquido ma deve essere una crema densa, il più vicino possibile alla temperatura ambiente, questo è molto importante perché quando andremo a unirlo agli altri ingredienti nel mixer, se sarà troppo liquido, solidificherà in poco tempo e sarà impossibile emulsionarlo bene.
Aggiungete l'olio di oliva e mescolate con un cucchiaio.
Inserite il composto in un mixer ad immersione ed aggiungete la miscela di latte di soia, la lecitina di soia e gomma xantana nel mixer.
Frullate per bene il tutto per circa per 2 minuti, assicurandovi che la lecitina di soia in granuli si sciolga bene (per questo sarebbe meglio quella liquida) se il composto di attacca alle pareti del boccale raschiatelo con un cucchiaio.


Versate il burro in uno stampo, potete usare la forma che più vi piace, io ne ho usata uno da muffin, l'importante è che sia di silicone per facilitare l'estrazione del panetto una volta solidificato.
Battete bene lo stampo per favorire l'assestamento ed evitare bolle d'aria e mettetelo in freezer o in frigorifero a solidificare.
Dopo circa un' ora il vostro burro vegan sarà pronto per essere usato come sostituto del burro in tutte le preparazioni che richiedono: io ne ho usato un po' per condire dei ravioli "burro e salvia", l'ho usato per una golosa colazione spalmato su fette biscottate con un velo di marmellata e prossimamente lo userò per la preparazione di torte e crostate.
Mi è piaciuto molto, questo burro vegan si comporta proprio come un burro, in padella si scioglie dolcemente e spumeggia senza raggiungere il punto fumo, il sapore di cocco è appena percettibile e comunque molto gradevole.
Si conserva in un contenitore ermetico in frigorifero fino a un mese, oppure avvolto in pellicola trasparente in freezer fino a un anno. 







17.1.15

Yogurt di soia con yogurtiera



Ho sempre amato preparare lo yogurt in casa con l'aiuto della mia yogurtiera.
Trovo chi i vantaggi dello yogurt casalingo siano tanti: il suo sapore è decisamente migliore, non si usano zuccheri conservanti o prodotti chimici aggiunti, non ci sono i rifiuti dell'imballaggio da smaltire e infine il suo costo è decisamente ridotto. La yogurtiera non ha un prezzo eccessivo, circa 25-30 euro e consuma solo pochi centesimi.
Questa naturalmente è la versione vegan dello yogurt, preparato con latte di soia.

INGREDIENTI:
  • 1 litro di latte di soia al naturale, non dolcificato con almeno il 2% di grassi
  • 1 vasetto (125g) di yogurt di soia al naturale, senza zucchero e a temperatura ambiente, oppure una bustina di fermenti vivi non allevati nel latte
Scaldate leggermente il latte in un pentolino, la temperatura dovrebbe rimanere tra i 38-40°C, per misurare la temperatura potete usare un termometro, se non ce l'avete immergete la punta del dito nel latte che deve risultare caldo ma senza scottare.
Togliete dal fuoco e versate lo yogurt o i fermenti nel latte, mescolate bene per amalgamare il tutto.
Distribuite il liquido nei barattolini (questa quantità è perfetta per riempire i sette vasetti di vetro in dotazione alla mia yogurtiera).
Posizionate i vasetti (senza i coperchi) nella macchina, chiudete e inserite la spina.
Ora non vi resta che attendere dalle 8 alle 12 ore perché il vostro latte si tramuti in yogurt, verificate però la consistenza dello yogurt muovendo leggermente i vasetti, dopo le prime 8 ore però.
Trascorso il tempo staccate la spina e togliete delicatamente il coperchio che sarà peno di condensa.
Se sulla superficie del vasetti si è formato un po' di siero potete provare a toglierlo poco alla volta con un cucchiaino, senza rompere la superficie dello yogurt.
Mettete il coperchio ai vasetti e fateli raffreddare in luogo fresco, in frigo oppure in questo periodo di basse temperature potete metterli sul balcone, e successivamente in frigorifero.
Lo yogurt così preparato si mantiene per circa 7 giorni.
Se volete potete aromatizzare il vostro yogurt al momento del consumo aggiungendo zucchero, frutta a pezzetti, cereali, semi, ecc..
L'ultimo vasetto di yogurt potete usarlo per la preparazione di altri 7 vasetti di yogurt, ma dopo 4-5 volte è necessario ripartire da zero con nuovi fermenti o un vasetto di yogurt fresco appena acquistato, questo perché con il tempo i fermenti perdono vitalità e devono essere sostituiti.








12.1.15

Vegan ravioli alla zucca



Uno dei primi piatti preparati per il pranzo dell'Epifania.
Buon pomeriggio!!

Ingredienti per la pasta:
400 g di farina per pasta o semola rimacinata
acqua tiepida quanto basta (circa 150-180 ml)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di curcuma (facoltativo, serve solo per dare colore)

Setacciate la farina con la curcuma, aggiungete il sale, l'olio, impastate il tutto fino a formare un bel panetto liscio e compatto aggiungendo un po' alla volta l'acqua.
Fate riposare 30 minuti.



Per il ripieno:
1 zucca di circa 1 kg
1 piccolo spicchio d'aglio spremuto con lo spremiaglio
1 cucchiaio di parmigiano veg
70 g di mandorle macinate
noce moscata
pane grattugiato
un filo d'olio
sale e pepe

Sbucciate la zucca, togliete i semi e tagliatela a fette di 4 centimetri.
Sistemate le fette senza sovrapporle sulla leccarda del forno ricoperta di carta forno e cospargetele con l'aglio, il parmigiano veg, un filo d'olio, sale e pepe.
Cuocetela in forno a 200°C per circa 20 minuti, fino a quando sarà tenera.
Schiacciate la polpa con uno schiacciapatate, unite le mandorle, la noce moscata, sale, pepe e un po' di pane grattugiato (se necessita) per addensare il composto.
Fate riposare il tutto in frigo per 1 ora.

Tirate la sfoglia abbastanza sottile e con delle formine tagliate ricavate dei rettangoli di circa 9x7 cm.
Al centro mettete un po' di ripieno, spennellate leggermente d'acqua i bordi della sfoglia, ripiegatela su se stessa e premete i bordi per farli aderire.
La pasta in eccesso ricompattatela, ristendetela, formate i ravioli e continuate così fino ad esaurimento.
Lessateli in abbondante acqua salata o brodo vegetale, poi scolateli e disponeteli sul piatto da portata riscaldato.
Condite i ravioli con l'olio insaporito con la salvia e spolverizzate con parmigiano vegan.






11.1.15

Sofficini vegan e gluten free, tofu e radicchio rosso




La mia versione vegan dei sofficini gluten free, la ricetta l'ho vista nel blog di Silvana.
E con questi sofficini ho accontentato celiaci e vegani!!!
Buona domenica a tutti!!

INGREDIENTI

Per l'impasto:
250 ml di latte di soia
250 g di mix di farine senza glutine (più qualche cucchiaio se necessita)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
½ cucchiaino di sale

Per l'impanatura:
200 ml circa di latte di soia
farina di ceci
pane grattugiato gluten free o farina di mais per impanatura

Per il ripieno:
170 g di tofu
1 piccolo cespo di radicchio rosso
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di parmigiano vegan
2 cucchiai di latte di soia al bisogno
sale e pepe


Preparate il ripieno: tuffate il tofu in acqua bollente per circa 10 minuti.
Scolatelo e frullatelo o passatelo con lo schiacciapatate.
Lavate il radicchio e tagliatelo a striscioline.
Mettetelo in padella con lo spicchio d'aglio e l'olio e fatelo appassire a fuoco vivace qualche minuto.
Tritatelo finemente e unitelo al tofu, salate, pepate, aggiungete il parmigiano vegan e regolate la consistenza aggiungendo eventualmente un po' di latte di soia.

Preparate l'impasto: mettete il latte di soia, l'olio extravergine di oliva e il sale in un pentolino.
Portate a ebollizione, togliete dal fuoco e aggiungete il mix di farine, mescolando con un cucchiaio di legno.
Verrà un impasto abbastanza appiccicoso, fate raffreddare leggermente e poi iniziate a lavorarlo fino ad ottenere una bella palla compatta. In base alla marca di farine che userete potrebbe essere necessario aggiungerne ancora un po' per ottenere il risultato voluto.
Fate riposare l'impasto una mezz'oretta e poi tiratelo con il matterello oppure con la sfogliatrice.
Ricavate i cerchi di pasta della grandezza che desiderate (i miei erano abbastanza piccoli) con una tazza o un coppapasta.
Farcite con il ripieno, spennellate leggermente i bordi con un po' d'acqua e richiudete a mezzaluna premendo leggermente i bordi, poi passate i rebbi di una forchetta tutto attorno al bordo.


Preparate l'impanatura: mescolate il latte di soia e la farina di ceci quanto basta per ottenere una pastella semi densa che sostituisca l'uovo sbattuto.
Passate i sofficini prima nella pastella e poi nel pane grattugiato.
Friggeteli in poco olio caldo alcuni minuti per lato, fino a quando no saranno belli dorati, oppure disponeteli su una teglia rivestita di carta forno, mettete un filo d’olio e cuocete a 200°C per circa 15 minuti.


 


5.1.15

Vegan ravioli tofu-radicchio rosso e tofu-tartufo



Uno dei piatti che ho preparato per il pranzo di capodanno.

Ingredienti per la pasta:
  • 400 g di farina per pasta o semola rimacinata
  • acqua tiepida quanto basta (circa 150-180 ml)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaino di curcuma (facoltativo, serve solo per dare colore)
Setacciate la farina con la curcuma, aggiungete il sale, l'olio, impastate il tutto fino a formare un bel panetto liscio e compatto aggiungendo un po' alla volta l'acqua.
Fate riposare 30 minuti.


Per il ripieno al radicchio rosso:
  • 1 grosso cespo di radicchio rosso
  • 1 spicchio d'aglio schiacciato
  • 2 cucchiai di olio
  • 200 g di tofu
  • 4 cucchiai di parmigiano vegan
  • sale e pepe nero macinato al momento
  • latte di soia se necessita
Lavate il radicchio e tagliatelo a striscioline.
Mettetelo in padella con lo spicchio d'aglio e l'olio e fatelo appassire a fuoco vivace qualche minuto.
Bollite il tofu per 10 minuti quindi sbriciolatelo e frullatelo fino a trasformarlo in crema.
Tritate finemente il radicchio e unitelo alla crema di tofu, salate, pepate e aggiungete il parmigiano vegan.


Per il ripieno al tartufo:
  • 100 g di tofu
  • tartufo grattugiato a piacere
  • parmigiano vegan
  • qualche cucchiaio di latte di soia al bisogno
  • sale e pepe nero macinato al momento
Bollite il tofu per 10 minuti, sbriciolatelo e frullatelo a crema.
Unite il tartufo grattugiato, il parmigiano veg, sale e pepe e se necessita unite qualche cucchiaio di latte di soia per rendere cremoso il tutto.

Tirate la sfoglia abbastanza sottile e con delle formine tagliate i ravioli della misura che preferite (oppure potete usare la raviolatrice).
Al centro mettete un po' di ripieno e chiudete con l’altra metà del raviolo sigillando i bordi premendoli leggermente.
La pasta in eccesso ricompattatela, ristendetela, formate i ravioli e continuate così fino ad esaurimento.
Cuocete i ravioli in abbondante brodo vegetale, scolateli delicatamente e trasferiteli in un piatto di portata riscaldato.
Condite i ravioli con un filo di olio extravergine di oliva e abbondate parmigiano veg o mandorle macinate finemente.







Zuppa di cipolle alla persiana di Gordon Ramsay




Dal dal suo libro "Un sano appetito".
Una zuppa dal sapore insolito, che mi ha piacevolmente sorpreso, dedicata agli amanti delle spezie!!
Buona giornata!!

Per 4 persone:

  • 3 cucchiai di olio di oliva
  • 5 cipolle grandi affettate finemente
  • sale marino e pepe fresco
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1/2 cucchiaino di semi di fieno greco
  • 1/2 cucchiaino di menta essiccata
  • 2 cucchiai di farina
  • 700 ml di brodo vegetale o di pollo (io vegetale, ovviamente)
  • 1 stecca di cannella
  • il succo di un limone
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • qualche foglia di prezzemolo spezzettata

Mettere una casseruola con fondo pesante su fuoco medio, aggiungere 2 cucchiai di olio, le cipolle sale e pepe. Coprire e stufare per 12-15 minuti, mescolando ogni tanto finché le cipolle si saranno ammorbidite.
Togliere il coperchio e alzare la fiamma.
Aggiungere le spezie, la menta essiccata e l'olio rimanente, unire la farina mescolando e cuocere per 3-4 minuti. Versare il brodo bollente, poco alla volta, mescolando per evitare la formazione di grumi, unire la stecca di cannella e far sobbollire per circa 35-40 minuti a fuoco basso e parzialmente coperto.
Unire il succo di limone, lo zucchero e regolare di sale e pepe, togliere la stecca di cannella.
Versare la zuppa nelle scodelle riscaldate e cospargere con il prezzemolo.